Q&A

Perché Trivioquadrivio espone alla Settimana del Design?

Perché crediamo nel valore del progetto. La nostra presenza al Salone è l’occasione per testimoniare una dedizione quasi ventennale alle ragioni del progetto. Crediamo di avere capito che esiste un legame profondo tra progettualità e apprendimento e l’edizione 2013 della Settimana del Design ci è parsa una bella occasione per mettere in scena questo legame. Ci sembra che la cultura del progetto si possa giovare di una simile riflessione, che da tempo proponiamo anche alla cultura d’impresa.

Cosa espone Trivioquadrivio alla Settimana del Design?

Mettiamo in scena la disabilitazione dei percorsi professionali. Crediamo sia necessario fare senza gli esperti, sospenderne le competenze per ottenere uno scarto nell’immaginario collettivo senza il quale non è possibile fare meglio. Abbiamo raccolto quattro persone molto diverse tra loro per età, interessi e competenze e abbiamo chiesto loro di ragionare sui significati del lavoro.

Quali sono i risultati che Trivioquadrivio intende ottenere sul piano metodologico?

Intendiamo mostrare che la qualità del progetto aumenta se aumenta il tasso interno di diversità del gruppo di progetto.

Quali sono i risultati che Trivioquadrivio intende ottenere sul piano progettuale?

Vorremmo regalare a Milano una nuova guida, capace di rispecchiare meglio una caratteristica che le guide tradizionali trascurano: la passione per il proprio lavoro che così tanti milanesi nutrono. Il nome che abbiamo attribuito a questa guida è Patrimonio Milanese.

L’intervento di Trivioquadrivio alla Settimana del Design rappresenta la prima tappa del progetto “fare senza”, cui è dedicato questo websiteCosa c’entra il progetto “fare senza” con il progettoPatrimonio Milanese?

Quando un patrimonio viene trasmesso da una generazione all’altra s’impone un fare senza. Si tratta di fare senza coloro che tale patrimonio avevano fondato. Tra Ottocento e Novecento Milano è stata la culla di alcune iniziative di valore assoluto nel campo del progetto ed è stata anche la patria di alcuni tra i maggiori maestri del progetto industriale e di moda. Ora che i maestri non ci sono più i milanesi si sono scoperti incapaci di valorizzarne il patrimonio. Non siamo capaci di fare senza coloro che hanno sperimentato, innovato, tracciato percorsi di grande impatto. Non siamo capaci di camminare nelle impronte dei maestri, forse perché costruire una vetrina per venerarne i resti è più facile che posizionare un banco di scuola per rielaborarne l’eredità e trasformarla in materia viva. Con Patrimonio Milanese impareremo a fare senza i maestri facendo leva sulla passione per il lavoro.

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